
Guida
Aree Marine Protette e pesca in apnea: dove è vietato e perché
Nella maggior parte delle AMP italiane la pesca subacquea è vietata anche dove la pesca con canna è permessa. Guida alle zone A, B, C e a come verificare la tua AMP.
C’è un equivoco che genera più multe di quanto sembri: pensare che le regole di un’Area Marina Protetta per la pesca con canna valgano anche per la pesca in apnea. Nella maggior parte dei casi non è così — e la differenza è netta.
Come sono strutturate le AMP: zone A, B, C Le Aree Marine Protette italiane, istituite ai sensi della Legge 979/1982 e della Legge quadro 394/1991, sono generalmente suddivise in tre livelli di tutela:
Zona A — Riserva integrale. Vietata qualsiasi attività che non sia ricerca scientifica o controllo. Niente pesca, niente balneazione, niente transito.
Zona B — Riserva generale. Attività più permissive: balneazione, immersioni subacquee (come attività ricreativa, non di pesca), a volte pesca sportiva riservata ai soli residenti e previa autorizzazione dell’Ente gestore.
Zona C — Riserva parziale. La più permissiva delle tre, spesso apre alla pesca sportiva anche ai non residenti, sempre con autorizzazione.
Ogni AMP ha però un proprio decreto istitutivo e un proprio regolamento di dettaglio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che stabilisce le regole specifiche: la struttura A/B/C è uno schema generale, non un testo unico uguale ovunque.
Il punto che cambia tutto per chi pesca in apnea Nella grande maggioranza delle AMP italiane, la pesca subacquea sportiva è vietata in tutte le zone, incluse B e C dove la pesca con canna può invece essere autorizzata. È il caso, ad esempio, dell’AMP Regno di Nettuno: il relativo decreto (D.M. 30 luglio 2009) vieta la pesca subacquea in apnea in tutta l’area, comprese le zone C e D, mentre la pesca sportiva con canna resta possibile con autorizzazione nelle zone C e D.
Non dare per scontato che “zona C = si può pescare in apnea”.
Va verificato specificamente per la pesca subacquea, non dedotto dalle regole generali sulla pesca sportiva.
Come verificare la tua AMP prima di uscire
Il decreto istitutivo e il regolamento di dettaglio di ogni AMP sono pubblicati in Gazzetta Ufficiale e generalmente disponibili sul sito dell’Ente gestore. Prima di pescare in apnea in una zona vicina a un’Area Marina Protetta:
- Identifica l’Ente gestore dell’AMP (spesso un Parco Nazionale, un Comune o un consorzio).
- Consulta il regolamento specifico per la pesca subacquea — non basarti sulle regole generali di pesca sportiva.
- Verifica i confini esatti delle zone A/B/C: spesso sono definiti da coordinate geografiche precise, non da riferimenti visivi sulla costa.
Con la Zone Map di Fishie puoi vedere i confini delle AMP direttamente sulla mappa mentre pianifichi l’uscita, senza dover incrociare a mano coordinate e decreti.
Cosa rischi Le sanzioni per violazione dei divieti in AMP sono stabilite dal regolamento specifico di ciascuna area e possono arrivare, secondo il regime dell’area interessata, a diverse migliaia di euro — generalmente più severe delle sanzioni ordinarie sulla pesca subacquea, perché si aggiunge la tutela ambientale specifica dell’area protetta alla normativa generale.
Fonti ufficiali
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica — Aree Marine Protette Legge 31 dicembre 1982, n. 979 Legge quadro 6 dicembre 1991, n. 394, art. 19 Decreto istitutivo specifico di ciascuna AMP (varia per area — verificare quello della zona di interesse)
Domande frequenti
Se la pesca sportiva è permessa in zona C, posso pescare in apnea?
Le regole sono uguali in tutte le AMP italiane?
Chi rilascia le autorizzazioni per pescare in zona B o C?
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