
Guida
Distanza minima pesca sub da spiaggia: regole nazionali e locali (2026)
Quanto devi stare lontano da spiagge, bagnanti, reti e navi quando peschi in apnea. Regola nazionale, eccezioni locali e come verificare la tua zona.
La regola più citata (e più fraintesa) della pesca in apnea è quella della distanza dalla spiaggia. La confusione nasce da un motivo preciso: esiste una regola nazionale, ma quasi ogni tratto di costa ha un’ordinanza locale che la modifica. Chi si affida solo alla regola nazionale rischia una multa; chi pensa che la regola nazionale non conti mai, sbaglia comunque.
La regola nazionale di partenza
L’art. 129 del D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 vieta l’esercizio della pesca subacquea:
a meno di 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti
- a meno di 100 metri da impianti fissi da pesca e reti da posta dei pescatori professionisti
- a meno di 100 metri dalle navi ancorate fuori dai porti; nelle zone di mare di transito regolare per l’entrata e l’uscita dai porti.
A questo si aggiunge l’obbligo di segnalazione: boa con bandiera rossa a striscia diagonale bianca, visibile da almeno 300 metri, e l’obbligo per il subacqueo di operare entro un raggio di 50 metri dalla boa o dal mezzo di appoggio. I natanti devono invece transitare ad almeno 100 metri dalla segnalazione.
Perché “500 metri” non è mai la risposta definitiva
Tre punti che cambiano la sostanza della regola, a seconda della zona:
- La distanza dei 500 metri vale “in presenza di bagnanti”.
Alcune ordinanze (tipiche in tratti di costa rocciosa a picco, ad esempio in Liguria) interpretano questo in modo permissivo: se un tratto di scogliera non è frequentato da bagnanti, la distanza minima può ridursi a 100-200 metri, o anche annullarsi. Altre Capitanerie non ammettono eccezioni. È l’ordinanza locale a deciderlo, non tu.
- Puoi immergerti da una spiaggia frequentata, ma non con il fucile carico. È legittimo entrare in acqua da uno stabilimento balneare, a patto di caricare l’arma solo una volta raggiunta la distanza di rispetto — calcolata “a ventaglio”, in tutte le direzioni, non solo verso il largo.
- Zone Marine Protette, siti archeologici e impianti di acquacoltura hanno regole proprie, spesso più restrittive dei 500 metri standard e indipendenti dalla presenza di bagnanti.
Vanno verificate separatamente.
Come verificare la regola nella tua zona
L’unico modo per sapere con certezza la distanza minima applicabile è consultare l’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto competente per quel tratto di costa — non esiste una tabella nazionale unica che valga ovunque allo stesso modo. Le ordinanze sono pubblicate sui siti dei singoli Uffici Marittimi, raggiungibili da guardiacostiera.gov.it.
Se non vuoi cercare l’ordinanza manualmente, chiedi a Fish Buddy la distanza minima per il tratto di costa in cui vuoi pescare: la risposta tiene conto delle regole locali, non solo di quella nazionale.
Fonti ufficiali
D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639, art. 128-130 — Normattiva Guardia Costiera — Uffici Marittimi e ordinanze locali Legge 14 luglio 1965, n. 963 (disciplina della pesca marittima)
Domande frequenti
Posso pescare a meno di 500 metri se non ci sono bagnanti in acqua?
La distanza dei 500 metri vale solo in stagione balneare?
Cosa rischio se pesco troppo vicino a una spiaggia con bagnanti?
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