
Guida
Pesca in apnea all’estero: Francia, Grecia e Spagna a confronto
Le regole per chi va a pescare in apnea in vacanza in Francia, Grecia o Spagna: licenze, distanze, taglie e differenze rispetto all’Italia da conoscere prima di partire.
Chi porta il fucile in vacanza dando per scontato che “il Mediterraneo è lo stesso ovunque” rischia grosso. Francia, Grecia e Spagna hanno normative diverse dall’Italia su punti che sembrano scontati — età minima, documenti richiesti, distanze — e in alcuni casi più severe.
Francia (Costa Azzurra e Corsica)
Il punto che sorprende di più: la pesca in apnea in Francia richiede un’assicurazione di Responsabilità Civile (RCT) per danni a terzi — un requisito che in Italia non esiste per il pescatore ricreativo.
Senza questa copertura, non sei in regola anche se rispetti tutto il resto.
Altri obblighi specifici: - Marcatura del pescato: gli esemplari catturati devono essere contrassegnati (rimozione del lobo inferiore della pinna caudale) non appena portati a bordo o, per chi pesca da riva, appena rientrati a terra. - Aree a permesso limitato: alcune riserve, come quella delle Bocche di Bonifacio in Corsica, richiedono un permesso specifico con posti limitati e scadenze di richiesta con largo anticipo (fino a un anno prima). - Nuove aree marine protette: la Francia ha ampliato negli ultimi anni le zone di divieto totale, incluse aree turistiche come il litorale di Nizza — verificare sempre la cartografia aggiornata prima di partire, non fidarsi di guide non recenti.
Grecia
La normativa greca ha alcune particolarità nette rispetto a quella italiana
Divieto stagionale specifico: la pesca subacquea sportiva è vietata per l’intero mese di maggio, indipendentemente da altre condizioni — un divieto che in Italia non ha equivalente diretto.
Età minima 16 anni, come in Italia.
Distanza di rispetto maggiore: 200 metri da punti di balneazione, moli, pescherecci, reti segnalate e navi ancorate — di fatto meno della distanza italiana di 500 metri dalle spiagge, ma comunque un valore specifico da conoscere, diverso dal parametro italiano.
Divieto assoluto di tenere il fucile carico fuori dall’acqua, anche a terra — una regola più esplicita rispetto alla formulazione italiana equivalente.
Nessun uso di bombole o autorespiratori per la respirazione, nemmeno portatili, in linea con il principio generale mediterraneo — la pesca resta consentita esclusivamente in apnea. Questo divieto riguarda l’aria per respirare, non l’aria compressa usata internamente dai fucili oleopneumatici (vedi l’articolo sulle tipologie di fucile), che restano legali ovunque.
Spagna (Baleari e Catalogna, i casi più rilevanti per un turista italiano)
La Spagna è il paese con il sistema più frammentato tra i tre, perché la pesca è materia delle Comunità Autonome, non nazionale — le regole cambiano tra Baleari, Catalogna, Canarie e le altre regioni costiere.
Baleari (Mallorca, Ibiza, Menorca, Formentera): - Serve una licenza submarina specifica, distinta dalla licenza di pesca marittima generale, con età minima di 16 anni. - Oltre alla licenza, serve licenza federativa di pesca subacquea o un certificato medico specifico, più un’assicurazione di responsabilità civile — un pacchetto documentale più articolato di quello richiesto in Italia. -
Non esiste una licenza giornaliera per turisti: la licenza minima disponibile ha validità di 3 anni, quindi chi va in vacanza una sola settimana deve comunque tramitare questo documento (il costo è contenuto, ma la procedura va organizzata prima della partenza). -
Limite di 5 kg di pescato al giorno, salvo un singolo esemplare di peso superiore — un parametro simile a quello italiano.
Catalogna (Costa Brava e dintorni): - La pesca subacquea richiede una licenza separata (classe RS) rispetto a quella di superficie — un’unica licenza catalana copre pesca continentale e marittima di superficie, ma non quella subacquea.
Il principio generale da ricordare
In tutti e tre i paesi, la licenza o il tesserino italiano non ha validità automatica all’estero — ogni paese richiede la propria autorizzazione locale, spesso con documenti aggiuntivi (assicurazione, certificato medico) che in Italia non sono richiesti nella stessa forma.
L’errore più comune è dare per scontato che bastino il tesserino
FIPSAS o la licenza italiana.
Fonti ufficiali
FIPIA — Pesca in apnea in Francia e Corsica
FIPIA — Leggi sulla pesca in apnea
Govern de les Illes Balears — CAIB, licenze di pesca marittima recreativa (caib.es)
Domande frequenti
Il mio tesserino FIPSAS italiano vale in Francia, Grecia o Spagna?
Serve un’assicurazione specifica per pescare all’estero?
Posso pescare in apnea a maggio in Grecia come faccio in Italia?
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